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Guglielmo Vuolo

VERACE E FARCITA DI RICORDI

RICERCA INARRESTABILE, MAGISTRALE INTERPRETAZIONE DEI CLASSICI DELLA TRADIZIONE E PADRONANZA DI OGNI CONDIZIONE TECNICA DI IMPASTO.
COSÌ LA PIZZA VERACE E QUELLA ALL'ACQUA DI MARE

Per Guglielmo Vuolo la pizza è di tutti, la pietanza popolare per eccellenza. Tanto dentro il semplice quotidiano del popolo napoletano, che ben poco si possa inventare ormai. La rievocazione del passato, nelle sue creazioni sempre attente alla stagionalità degli ingredienti, è parte imprescindibile del suo lavoro, una "coperta di Linus" che costituisce un bagaglio sentimentale e professionale che non sa tradire. Per questo la sua creatività è tanto umilmente e profondamente legata alla tradizione. 

In maniera sempre più consapevole, negli ultimi anni, proprio mentre la pizza si affermava come specialità anche gourmet, porta avanti un progetto di valorizzazione delle antiche ricette e la ricerca, nel suo bagaglio di ricordi, di impasti, farciture e modi che oggi rappresentano una controtendenza all'imperante esasperata ricerca dell'inconsueto a tutti i costi. "Non rifiuto l'innovazione, purché si inserisca in direttrici di gusto consolidate" ama dire il Maestro.

La sua pizza è come lui: senza lustrini ma tecnicamente impeccabile. Un prodotto vero che parla da sé, senza bisogno di troppe alate chiacchiere a contorno, nel quale trionfa innanzitutto l'impasto, aspetto che cura con maniacale attenzione e del quale, in un continuo tentativo di superamento dei propri limiti e dell'imponderabile bizzaria dei processi che lo condizionano, cerca di conoscere tutto, in ogni condizione operativa.
È questo l'approccio che gli è valso dall'inverno 2014 la messa a punto di un impasto privo di sale aggiunto realizzato con acqua di mare 100% pura, certificata e made in Italy.
 www.pizzaallacquadimare.com

Tra i suoi cavalli di battaglia ci sono i grandi classici - Margherita e Marinara in testa  e le pizze con ogni tipo di Pomodoro campano (San Marzano, di Corbara, del Piennolo del Vesuvio, Datterino, Giallo, Tigrato di Somma vesuviana). Vuolo - che lo seleziona o lo fa coltivare espressamente per il proprio consumo - ama impiegarlo secondo mille modi d'uso (a Pacchetelle, fresco, secco, a filetti, passato a mano, frantumato a mano, all'ombra), ottenendo risultati sorprendenti.

Vuolo, artigiano pignolo e severo,  ricerca un prodotto perfetto. Lo accompagna fino alla tavola con amore, alla ricerca del confronto con i suoi clienti ed estimatori. Perché ciascuna pizza punta all'armonia e dunque deve perfettamente cotta, con un cornicione alto e delineato come piace a lui e farcita con ingredienti di qualità superiore preservati nella propria integrità cromatica e di consistenza.

La pizza del Maestro Guglielmo Vuolo è tutto questo. Semplicemente. Straordinariamente.


Impasto a lunga lievitazione e ingredienti genuini per la sua pizza
 

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